Avrebbe voluto fare quel sesso poco romantico eppure così autentico, era incapace di essere disinteressata e violenta quando si trattava di donare e condividere il suo stesso corpo. Quel corpo anomalo, così difficile da raggiungere vestito, così inappetibile sgraziato eppure, agli occhi di lei, sensuale persino nel modo di tenere la sigaretta tra le dita.
be good

And you don’t wonna be my boyfriend
and I don’t wonna be your girl

And you don’t wonna be my boyfriend
and it’s probably for the best

Be good (Emily Kinney)
Her hands are so cold and he kisses her face
And says “Everything will be all right”

Her hands are so cold and he kisses her face

And says “Everything will be all right”

I’ve paid the cost too late
Now you’re gone
Falling slowly 

Finding Vivian Maier is the awareness(est) cinematic portrait of a secret artist.

She was a nanny to stay into the Real World, to collect common things and go over the rubbish,  to reach the poors away from downtown.

She stood at the childhood’s tears and fears and portraited the intimate and tender moments which connect the human being. Often the best shots were about strangers. She read through their bodies.

She reserved to portrait her darkside by her own concrete shadow reflected on landscape, mirrors and walls.

Thank John Maloof.

Moods that take me and erase me […]
It’s time that you won
 Falling slowly

Goodmorning 

Sunny cold sun out of my window, I wish to be able to finish this part of the draft, cause there’s something new I’ve have just find out through a conversation with a true friend. 

I can be myself, I can do everything I feel as a need from my own deep side, and I’m free to do it. If it is really what I want.

I discover that I want it because someone is back to me and he said “Here I am…sorry for my late and my silence…”

I answered “So, here we are.”

E poi c’è Nymph()maniac che ti lascia senza parole con un fruscìo d’alberi dentro.

E poi c’è Nymph()maniac che ti lascia senza parole con un fruscìo d’alberi dentro.


"I was a woman with a plan. I knew the only thing, that could really stopped me, in my opinion, was to fall in love.
I went in, at lunch, to put my books in the locker and I got to the doorway and … I saw John Cassavetes, and I thought : oh, oh damn! No, no, no. No!
That’s just exactly what I don’t want.”
Gena Rowlands on her first meeting with John Cassavetes 

I’m so glad she change her plan. Into him 

"I was a woman with a plan. I knew the only thing, that could really stopped me, in my opinion, was to fall in love.

I went in, at lunch, to put my books in the locker and I got to the doorway and … I saw John Cassavetes, and I thought : oh, oh damn! No, no, no. No!

That’s just exactly what I don’t want.”

Gena Rowlands on her first meeting with John Cassavetes 

I’m so glad she change her plan. Into him 

I risvegli con le brutte notizie non finiranno mai
Invade il mio cuore la frustrazione 
sono creativa, non vorrei campare di questo, vorrei solo concludere un progetto. Dare corpo prima che voce ad una possibilità.
Lo farò, non sono una persona da riflettori da marketing spinto, le apparenze richiamano altalenanti la pietas (quella sgradevole) e l’empatia (quella meravigliosa). E’ difficile stare in equilibrio. 
E’ difficile spiegare che tu sei tu: sulle ruote, lenta ed insieme luminosa ed empatica verso la vita ed i dettagli invisibili.
E’ difficile far parlare la bellezza dei corpi guastati, le loro superfici porose che pulsano di sangue e polvere. Imperfetti.
Degni d’amore, quello fuggente, quello a vita, quello che non è sessuale, quello quotidiano che alimenta la passione senza implicazioni in-colte.
Ho sognato di dar voce a questi scrigni, sfuggenti i riflettori e ancorati al cemento polveroso dove hanno messo radici.

I risvegli con le brutte notizie non finiranno mai

Invade il mio cuore la frustrazione 

sono creativa, non vorrei campare di questo, vorrei solo concludere un progetto. Dare corpo prima che voce ad una possibilità.

Lo farò, non sono una persona da riflettori da marketing spinto, le apparenze richiamano altalenanti la pietas (quella sgradevole) e l’empatia (quella meravigliosa). E’ difficile stare in equilibrio. 

E’ difficile spiegare che tu sei tu: sulle ruote, lenta ed insieme luminosa ed empatica verso la vita ed i dettagli invisibili.

E’ difficile far parlare la bellezza dei corpi guastati, le loro superfici porose che pulsano di sangue e polvere. Imperfetti.

Degni d’amore, quello fuggente, quello a vita, quello che non è sessuale, quello quotidiano che alimenta la passione senza implicazioni in-colte.

Ho sognato di dar voce a questi scrigni, sfuggenti i riflettori e ancorati al cemento polveroso dove hanno messo radici.